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Food photography per pagine social dal sapore originale

La diffusione dei social a livello commerciale ha cambiato radicalmente il modo di fare marketing. Solo in Italia, ogni giorno vengono scattate e condivise più di 5 milioni di fotografie. Considerando che un utente medio di Instagram fruisce non soltanto delle immagini postate dai suoi connazionali, ma anche dei prodotti esteri, i profili aziendali che si servono dei social media per farsi pubblicità devono competere con miliardi di contenuti. In questo contesto, farsi notare diventa una sfida.

Per chi lavora con il cibo, la situazione si complica ulteriormente. Youtuber, blogger, influencer: oggi, la food photography è un trend ampiamente cavalcato da chiunque voglia sfruttare le potenzialità del web per acquisire notorietà. Per attirare l’attenzione su di sé e sul proprio brand, dunque, bisogna ingegnarsi. 

Ritrarre (bene) piatti e alimenti è un’arte, ce lo hanno dimostrato già molti secoli fa personaggi come Caravaggio, De Chirico e Arcimboldo. Partendo da questa consapevolezza, potremmo considerare la food photography come una sorta di evoluzione tecnologica delle nature morte pittoriche. In virtù di ciò, essa richiede creatività e competenza. Per questo, affidarsi a un team di esperti può rivelarsi un investimento fruttuoso. 

Se vuoi valorizzare le pagine social della tua attività con shooting professionali, la cura dei dettagli può fare la differenza. Scopriamo insieme gli elementi fondamentali per rendere virali le tue composizioni culinarie!

Strumenti necessari per food photography di qualità

Se il nostro scopo è quello di distinguerci tra milioni di video e immagini, avere un iPhone non è sufficiente. Diversamente, una buona fotocamera può aiutarci. In particolare, gli obbiettivi a focale fissa consentono maggiori aperture e, di conseguenza, riproduzioni più nitide e luminose. Questa caratteristica si rivela utile quando la location dello shooting appare un po’ buia. Infatti, tenendo conto che i social costringono la food photography a fare i conti con un inevitabile peggioramento delle risoluzioni, è bene ridurre al minimo la necessità di aumentare l’ISO.

In secondo luogo, per evitare che sgradite microvibrazioni rovinino il risultato di un duro lavoro, è fondamentale dotarsi di un cavalletto. Questo, infatti, contribuirà a stabilizzare l’immagine e a mantenerla coerente nelle sequenze rapide.

Dal momento che non sempre è possibile sfruttare la luce naturale, l’utilizzo di strumenti per l’illuminazione artificiale potrebbe essere necessario. È importante studiare in anticipo la tonalità più adatta alle nostre esigenze. A tal fine, bisogna considerare vari fattori, quali: i colori dominanti del piatto; lo stile tipico del locale; le sensazioni che vogliamo evocare nell’utente. Difficilmente potremmo mettere in risalto una cucina tradizionale con una luce fredda. Di contro, le composizioni innovative di chef come Massimo Bottura non risulterebbero particolarmente attraenti se fotografate sotto una luce calda. 

L’attenzione ai dettagli è la chiave di una buona comunicazione visiva. In un feed affollato, soltanto i prodotti minuziosamente curati trovano il loro posto.

Come distinguersi con la disposizione degli elementi

Posto che la comunicazione è efficace quando il linguaggio si adatta al pubblico, la sfida della food photography per i social è chiara: trovare il modo giusto per destare l’interesse dei consumatori. Perché, tra milioni di contenuti, dovrebbero guardare proprio il nostro? Quando si tratta di cibo, non possiamo pensare di ottenere buoni scatti affidandoci a naturalezza e spontaneità. Al contrario, la scena deve essere costruita. Oggetti, stoviglie, salse: sono tutti strumenti utili a veicolare un messaggio

La scelta degli utensili è di primaria importanza. Per pubblicizzare un’osteria o una trattoria tipica emiliana, ad esempio, è preferibile fotografare le preparazioni su piatti rotondi. Questa forma, infatti, evoca sentimenti di familiarità e tradizione. Al contrario, basi quadrate o rettangolari donano agli alimenti un aspetto elegante e moderno. Sono quindi indicate per le immagini destinate alle pagine social di ristoranti dallo stile ricercato e innovativo.

Un ulteriore must per un’ottima food photography è la gestione consapevole delle decorazioni. Sì a germogli, schizzi, briciole sparse e rametti di erbe aromatiche, ma senza esagerare. Troppi elementi aggiuntivi rischiano di distogliere l’attenzione dal vero protagonista: il cibo. Lo stesso vale per gli oggetti di scena. Impreziosire il set con alcuni accessori va benissimo, purché questi non prendano il sopravvento sul soggetto principale. Per il medesimo principio, sono assolutamente da evitare sfondi esageratamente accesi e sgargianti. È meglio prediligere tonalità scure o neutre, che mettano bene in risalto i colori del piatto.

L’esperienza di Groweb: i casi studio di food photography

Dopo aver scoperto quali sono le basi fondamentali della food photography per i social, ti presentiamo alcuni casi studio che potrebbero essere d’ispirazione per la promozione del tuo brand.

Il primo progetto che vogliamo portare come esempio è quello di Dicocibo, pizzeria di Reggio Emilia. Il nostro shooting ha un unico protagonista: la pizza

Sfondi neutri, pochi elementi accessori per coinvolgere lo spettatore nell’atto della preparazione, focus sugli ingredienti. La rotondità dei piatti richiama la tradizione italiana, di cui questo alimento è il principale esponente. Non a caso, tra i colori predominanti troviamo il verde, il bianco e il rosso. L’illuminazione è mista e riproduce quella naturale, rimandando a una dimensione di genuinità e freschezza.

Per Little Rock, invece, abbiamo deciso di giocare con texture e tonalità, ricreando un’atmosfera allegra e vivace. 

L’utilizzo del giallo e del rosso, lo zucchero a velo sparso, le combinazioni geometriche, tutto è pensato per comunicare l’animo rock del locale e della sua cucina. Nella foto ritraente le tagliatelle, il colore del piatto veicola lo sguardo verso la pasta mentre il tovagliolo nero acuisce l’effetto, generando un contrasto di forme e tonalità. Il calice di vino bianco accompagna delicatamente l’immagine senza sopraffarla, come avrebbe fatto, al contrario, un vino rosso. La torta di riso, invece, è immortalata sopra una base scura, per far sì che l’occhio si concentri sulla peculiare consistenza del dolce. 

Se vuoi che le tue pagine social si distinguano in una folla di condivisioni, contattaci. Con attrezzature professionali e tanti anni di studio ed esperienza alle spalle, i nostri esperti di food photography renderanno il tuo brand super instagrammabile!

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