Google vs ChatGPT: la differenza tra motori di ricerca e modelli linguistici AI

a sinistra il titolo dell'articolo: "google vs chatgpt: la differenza tra motori di ricerca e modelli linguistici AI". a destra i loghi di Google e ChatGPT

Negli ultimi anni, il web è stato rivoluzionato dall’introduzione di strumenti AI generativi, come l’ormai più che noto ChatGPT. Tuttavia, sebbene il chatbot di OpenAI sia sostanzialmente un modello linguistico, numerosi utenti e professionisti tendono a usarlo come motore di ricerca. E non è un’idea proprio brillante.

Motori di ricerca e modelli linguistici, infatti, sono tecnologie profondamente diverse, con finalità, caratteristiche e funzionamenti ben distinti. In questo articolo, le approfondiremo insieme – prendendo a titolo esemplificativo il confronto tra Google e ChatGPT. 

Iniziamo! 🚀

Google: cos’è e come funziona un motore di ricerca

Con miliardi di query al giorno, Google è oggi il motore di ricerca più usato al mondo. Funziona grazie a un complesso ecosistema di crawler, algoritmi e ranking:

  • i crawler scansionano e analizzano i contenuti disponibili sul web, per poi indicizzarli;
  • gli algoritmi valutano e classificano i contenuti indicizzati in base alla loro rilevanza e alla pertinenza con la query dell’utente;
  • il ranking assegna una posizione in SERP a ciascun contenuto, in base alla valutazione effettuata dagli algoritmi.

Così, quando digiti ricetta torta di mele, Google non ti fornisce una risposta diretta (il recente sviluppo di Gemini è un discorso a sé), ma ti indirizza verso le fonti che reputa affidabili e coerenti con la richiesta. Non spiega come fare la torta, ma rimanda al blog di GialloZafferano. Questo lo rende un ottimo strumento di esplorazione del web, ma comporta anche un certo impegno per l’utente, che deve selezionare e interpretare le informazioni trovate.

Vantaggi e limiti di Google

La capacità di aggiornarsi in tempo reale è tra i principali vantaggi di Google. Se l’obiettivo è trovare notizie recenti, recensioni di prodotti o attività locali, il motore di ricerca è imbattibile: offre accesso diretto ad articoli verificati, nazionali e internazionali, spesso accompagnati da immagini, video e commenti che arricchiscono l’esperienza utente. 

D’altro canto, il limite più evidente è il carico cognitivo richiesto: in un’epoca innamorata delle soluzioni facili e immediate, Google ci “obbliga” a selezionare tra decine, centinaia di opzioni, a distinguere tra fonti autorevoli o fuorvianti, a leggere e sintetizzare. Questo, però, si trasforma in un bene nel caso in cui sia essenziale conoscere la provenienza di un’informazione – ad esempio, se si sta lavorando a una tesi di laurea (se io stessə ho recuperato il dato da un sito di cui ho verificato l’affidabilità, posso scrivere senza preoccupazioni che Cristoforo Colombo è arrivato in America nel 1492).

Ulteriore elemento da considerare è il fatto che il motore di ricerca non propone i risultati in maniera casuale, ma in base alla posizione del dispositivo, alla cronologia e alle preferenze dell’utente (tracciate con i minacciosissimi biscotti). Non è detto, quindi, che due persone ricevano la stessa risposta alla stessa domanda – e ciò comporta ulteriori sforzi di analisi e interpretazione del contesto.

ChatGPT: cos’è e come funziona un modello linguistico AI

Diversamente, ChatGPT è un modello di Intelligenza Artificiale generativa, sviluppato da OpenAi, basato sull’architettura GPT – Generative Pre-trained Transformer. A differenza di Google, non naviga sul web in tempo reale e non restituisce link alle fonti, a meno che non gli venga espressamente richiesto. Più che una biblioteca, è un avido lettore: è addestrato su una vasta quantità di libri, articoli, conversazioni e codici di cui imita il linguaggio.

ChatGPT non rimanda al blog di GialloZafferano, ma elabora la ricetta torta di mele in base a quello che ha imparato – che, tuttavia, potrebbe essere non corretto o non aggiornato. Per intenderci: se fosse stato addestrato solo su contenuti anteriori al 2020, non potrebbe fornire alcuna informazione affidabile sulla pandemia da Covid-19.

A contraddistinguerlo nettamente dai motori di ricerca è la capacità interattiva: non si limita a fornire informazioni, ma conversa. Segue un flusso logico, ricorda il contesto e adatta il tono in base alle esigenze dell’utente.

Vantaggi e limiti di ChatGPT

L’abilità di generare risposte rapide, chiare, sintetiche e su misura è certamente il maggior punto di forza di ChatGPT. Ideale per chiunque necessiti di spiegazioni semplificate, riassunti di concetti complessi o spunti creativi, è un ottimo strumento per il brainstorming, la redazione di bozze e l’automazione di piccoli task.

Tuttavia, presenta anche limitazioni importanti:

  • non accede al web in tempo reale, e può dunque fornire informazioni non aggiornate o non verificabili;
  • non ha coscienza della verità, perciò rischia di generare risposte plausibili ma errate, soprattutto se l’input è ambiguo o l’argomento è stato poco trattato durante il suo training;
  • non cita link o riferimenti concreti, a meno che non gli sia espressamente richiesto, il che potrebbe rappresentare un problema per chi ha bisogno di notizie supportate da evidenze;
  • può avere difficoltà con argomenti troppo specifici, ambigui o di nicchia.

Il modello linguistico, dunque, è utilissimo per la creazione di contenuti, ma va adoperato con spirito critico e consapevolezza.

Motori di ricerca e modelli linguistici: differenti obiettivi ed esperienze

Ricapitolando: Google e ChatGPT – e, più in generale, motori di ricerca e modelli linguistici AI – non sono strumenti intercambiabili. Al contrario, sono due diverse modalità di accesso all’informazione. 

Google è una mappa: ci indica la strada, ma non la percorre per noi; ci guida verso contenuti già esistenti, lasciandoci però la responsabilità di interpretarli. ChatGPT, invece, è un elaboratore: restituisce output già sintetizzati e personalizzati, costruiti a partire dai dati su cui è stato addestrato. Sul primo navighiamo, con il secondo interagiamo. 

Probabilmente, andando avanti nel tempo, i due mondi tenderanno a convergere sempre di più – basti pensare alla nuova AI Overview di Google o ai nuovi plugin di ChatGPT. Ma, per il momento, è bene saper distinguere le funzionalità dell’uno e dell’altro, così da poterle sfruttare appieno. 

Se hai bisogno di aiuto per farlo, ci siamo noi. 😎