Una teoria poco diffusa, ma decisamente verosimile, suggerisce che Eraclito fosse in grado di viaggiare nel tempo, e che il suo πάντα ῥεῖ si riferisse ai Social Media. Noi siamo fan.
Già. Perché, proprio come il fiume più famoso dell’antica Grecia, i Social Media cambiano di continuo – e rapidamente. Ogni anno portano con sé nuove tendenze, nuovi algoritmi e nuovi comportamenti degli utenti. E conoscerli è fondamentale per fare marketing – almeno, per farlo bene.
Perciò, eccoci in tuo soccorso. Abbiamo raccolto e analizzato tutti i dati più interessanti sui Trend Social Media 2024-2025, e li abbiamo riportati qui sotto. Non ti resta che scegliere: puoi leggere il nostro articolo o studiare le possibili interazioni tra la trama di Ritorno al futuro e il pensiero eracliteo. In ogni caso, ti aspetta un momento interessante.
Fruizione delle piattaforme
Ad oggi, circa il 63,8% della popolazione globale (≈ 5,22 miliardi di persone) è attivo sui social media. Il numero di utenti è significativamente maggiore nei Paesi ad alto e medio reddito, e inferiore nei Paesi a basso reddito – dove in molti non possiedono neanche uno smartphone e/o un computer.
Secondo uno studio pubblicato ad aprile 2024, Facebook è la piattaforma più popolare con oltre tre miliardi di utenti attivi ogni mese. Seguono:
- Youtube, con due miliardi e mezzo;
- Instagram e Whatsapp, con due miliardi ciascuno;
- TikTok, con un miliardo e mezzo.

La maggior parte del pubblico (62,6%) afferma di usare i social, e Internet in generale, per la ricerca di informazioni. Altri motivi diffusi risultano essere:
- stare in contatto con amici e familiari (60,1% del pubblico);
- aggiornarsi su notizie ed eventi (54,4% del pubblico);
- guardare video, serie TV e/o film (54,4% del pubblico);
- leggere e/o guardare tutorial (50,6% del pubblico);
- ascoltare la musica (47% del pubblico);
- trovare nuove idee e ispirazioni (46,4% del pubblico);
- trascorrere il tempo libero (45% del pubblico);
- cercare prodotti e brand (44,8% del pubblico).

Senza dubbio, i dati evidenziano due cose. La prima, che nel 2025 i social media continueranno a essere un ottimo strumento pubblicitario – poiché frequentati dalla maggior parte dei consumatori. La seconda, che l’approccio al digital marketing deve cambiare: niente più avvisi di stampo prettamente commerciale, ma contenuti umani, creativi e originali.
Formati e performance
Socialinsider ha indagato i trend di Instagram, fornendo una previsione per il 2025.
Stando ai risultati della ricerca, i caroselli sono il formato che genera più engagement, con un tasso dello 0,50% (contro lo 0,45% dei reel e lo 0,40% delle immagini singole), e che performa meglio in termini di salvataggi:
- gli account con oltre 100k followers contano una media di circa 134 salvataggi per carosello, contro i 112 del reel e i 68 delle immagini singole;
- gli account con meno di 5k followers contano una media di 3 salvataggi per carosello, contro i 2 dei reel e l’1 delle immagini singole.
I reel ricevono il più alto numero di commenti negli account con meno di 100k followers – negli account con oltre 100k followers, invece, sono superati dalle immagini singole. Inoltre, sono il formato più performante in termini di impressioni – soprattutto per le piccole realtà:
- negli account con meno di 5k followers, il tasso di impressioni dei reel è del 30% (contro il 20% dei caroselli e il 15% delle immagini singole);
- negli account con oltre 100k followers, il tasso di impressioni è del 12% (contro il 10% dei caroselli e il 9% delle immagini singole).
Ma il dato più interessante riguarda le possibilità in crescita per i piccoli brand: sembra, infatti, che nel 2025 la tendenza di Instagram sarà quella di rendere più visibili i contenuti (in particolar modo i reel) degli account nuovi e/o medio-piccoli, con meno di 5k followers – certamente una buona opportunità.
Tempo di utilizzo
Nel 2024, gli utenti di Internet hanno trascorso in media 143 minuti al giorno sui social (fonte: Statista). Naturalmente, il valore può variare significativamente da individuo a individuo: genere, età e nazionalità sono solo alcuni dei fattori da tenere in considerazione.
Uno studio di Data Reportal ha illustrato che, in media, le donne di età compresa tra i 16 e i 24 anni trascorrono quasi 3 ore al giorno sulle piattaforme social (valore più alto), contro l’ora e mezza degli uomini di età compresa tra i 55 e i 64 anni (valore più basso).

Il Kenya sembra essere il Paese più attivo, con una media di 223 minuti al giorno per utente, seguito dal Sudafrica, con 221 minuti. Tra i primi Paesi in Europa troviamo il Portogallo, con 143 minuti al giorno per utente (pari alla media globale). Seguono:
- Romania, con una media di 127 minuti;
- Croazia, con una media di 122 minuti;
- Svezia, con una media di 117 minuti;
- Irlanda, con una media di 116 minuti;
- Polonia e Spagna, con una media di 114 minuti;
- Grecia e Norvegia, con una media di 113 minuti;
- Danimarca, con una media di 110 minuti;
- Regno Unito, con una media di 109 minuti;
- Francia e Italia, con una media di 108 minuti.

Okay, ma… quali sono le piattaforme che trattengono il pubblico per più tempo? Al primo posto emerge TikTok, con una media di 34 ore al mese per utente. A seguire:
- YouTube, con una media di 28 ore e 5 minuti;
- Facebook, con una media di 19 ore e 47 minuti;
- Whatsapp, con una media di 17 ore e 6 minuti;
- Instagram, con una media di 15 ore e 50 minuti.
Attenzione, però, a non lasciarsi ingannare: meno ore trascorse sulla piattaforma non equivalgono necessariamente a meno contenuti fruiti. Un video su YouTube può durare fino a 40 minuti, mentre un reel su Instagram dura pochi secondi: il contenuto è sempre uno, ma il tempo richiesto è molto diverso.
Analizzando la durata media delle sessioni per utente, troviamo che:
- la durata media di una sessione su YouTube è di 7 minuti e 25 secondi;
- la durata media di una sessione su TikTok è di 5 minuti e 56 secondi;
- la durata media di una sessione su Facebook è di 3 minuti e 42 secondi;
- la durata media di una sessione su Instagram è di 2 minuti e 44 secondi.

Conclusioni
Tiriamo le somme: come può questo cumulo di numeri e grafici aiutarti ad accrescere il tuo business?
Se sei una piccola impresa, probabilmente è il caso di basare la tua strategia per il 2025 sui contenuti video, e di aprirti all’uso di piattaforme come TikTok. Se, invece, sei un brand già affermato, potrebbe essere utile virare su contenuti più informativi, come i caroselli – e, perché no, aprire un canale YouTube.
Naturalmente, le variabili da considerare sono molte. Di cosa ti occupi? Operi solo in Italia o anche all’estero? Quanto tempo e budget vuoi dedicare alla promozione della tua attività sui Social Media?
Non preoccuparti: non devi per forza capirlo da sol*. Siamo qui per te: ci piace fare il lavoro sporco. Contattaci – e inizia il 2025 alla grande 😉

