Pubblicità natalizie: i 5 migliori spot del 2024

immagine con sfondo rosso, bordeaux e nero, e qualche stellina gialla. in primo piano un telefono cellulare da cui fuoriescono le braccia di Babbo Natale che stringono un regalo. Sul lato sinistro, il titolo dell'articolo: "Pubblicità natalizie: i 5 migliori spot del 2024".

Lucine colorate, profumo di cannella, ansia da regalo e Michael Bublé ovunque: il Natale sta arrivando. 

Partiamo da un presupposto: non tutti amano le feste, lo sappiamo. Anche nel nostro ufficio c’è qualche Grinch. Ma, se lavori nel marketing (e anche se non lo fai), NON puoi non essere incuriosito dalle pubblicità natalizie. Hanno tutto: passione, drama, oggetti parlanti e Santa-gangs in scooter. Un inno alla fantasia e alla creatività. 

In più, negli ultimi anni, molte di esse si sono allineate al nuovo ruolo assunto dalla pubblicità in generale – divenuta un potente strumento di informazione, sensibilizzazione e inclusione. Tutte cose che ci piacciono. Ecco perché, oggi, vogliamo condividere con te la nostra classifica dei migliori spot natalizi 2024. Promesso: ti strapperanno un sorriso – e forse qualche lacrimuccia. 

Le migliori pubblicità natalizie del 2024

Anche se a Natale puoi resta una hit intramontabile, quest’anno la pubblicità di Bauli non si è posizionata nella nostra top 5. Apple, Pan di Stelle, Coca-Cola, Amazon e Disney hanno superato il Pandoro più famoso d’Italia: vediamo come e perché.

Apple

Heartstrings, lo spot di Apple, racconta l’importanza dell’accessibilità con uno storytelling che colpisce dritto al cuore. Protagonista è un padre che, a causa dei suoi problemi uditivi, non riesce a sentire bene la figlia, che di fronte a lui suona la chitarra ricevuta per Natale. 

La situazione, però, cambia grazie alle AirPods Pro 2: la loro funzione di ausilio uditivo, infatti, consente all’uomo di udire chiaramente voci e melodie. 

Sfruttando l’occasione per discutere di un problema sociale, Apple ha raggiunto un duplice obiettivo: da un lato, ha posizionato il suo prodotto come una possibile alternativa alle protesi tradizionali, ampliandone il target; dall’altro, ha consolidato la sua brand reputation prendendo parte al dibattito pubblico.

frame di Heartstrings, la pubblicità natalizia 2024 di Apple

Pan di Stelle

Pan di Stelle sfodera il poker d’assi delle pubblicità natalizie: i bambini. Precisamente, i bambini che sognano sulle note di a dream is a wish your heart makes, invitando il pubblico a crederci fino alle stelle

Il video, oltre ad adattarsi perfettamente allo spirito delle festività, soddisfa un bisogno sempre più radicato: quello di evadere dalla rigidità delle aspettative sociali e abbandonarsi alla fantasia. 

Occorre, comunque, ricordare che il marchio ha sempre adottato un tone of voice onirico, fiducioso e speranzoso – perciò gioca un po’ in casa.

frame tratto dalla pubblicità natalizia 2024 di Pan di Stelle

Coca-Cola

Coca-Cola ci ricorda che il mondo ha bisogno di gentilezza, mostrando come ogni piccolo gesto possa fare la differenza. 

The World needs more Santas, pubblicità lanciata nel 2023 e riproposta quest’anno, ritrae una città in cui centinaia di Babbi Natale camminano per le strade aiutandosi l’un l’altro – e che alla fine si rivelano essere semplici persone che, compiendo atti di bontà, tirano fuori i loro Santas interiori.

Anche in questo caso, il brand ha deciso di concentrarsi non tanto sul prodotto da vendere (quasi marginale nello spot), quanto più sulle emozioni dello spettatore. Il risultato è dolce, genuino e commovente – e, proprio per questo, vende benissimo

frame di The World needs more Santas, la pubblicità natalizia 2023/2024 di Coca-Cola

Amazon

Con una pubblicità incredibilmente tenera, il Natale 2024 di Amazon promuove il sostegno reciproco tra le persone. 

Ecco la storia: mentre lavora, l’addetto alle pulizie di un teatro canta tra sé e sé. I colleghi, che ascoltano meravigliati la sua splendida voce, decidono di fargli un regalo: ordinano per lui una giacca elegante e allestiscono il palcoscenico. Il video termina con l’immagine dell’uomo che si esibisce in un concerto, applaudito dai suoi cari.

In modo semplice e diretto, la multinazionale fa leva su una possibile applicazione del suo servizio. Amazon può essere utilizzato per rendere felice qualcuno: decisamente, è una narrazione che funziona.

frame tratto dalla pubblicità natalizia 2024 di Amazon

Disney

Ti invitiamo a prendere con le pinze la metafora, ma Disney è un po’ come Kanye West che si candida alle presidenziali. Deve strafare. Perciò non si è limitata a lanciare una pubblicità natalizia. No. Ha girato un corto – e l’ha fatto dirigere dal premio Oscar Taika Waititi.

Il bambino e l’amico polpo segue il viaggio di un polpetto che rimane aggrappato alla testa di un bambino, con cui stringe amicizia. Comprendendo il desiderio esplorativo del piccolo animale, incantato dalle meraviglie del mondo, il bimbo elabora un piano per farlo partire con Babbo Natale alla scoperta della volta celeste.

«Ogni viaggio inizia con un sogno», commenta Disney, «condividi la magia delle feste con i tuoi cari attraverso questa toccante storia di meraviglia e amicizia».

frame di Il bambino e l'amico polpo, il corto natalizio 2024 di Disney

La chiave per una buona pubblicità natalizia

Quindi: cosa hanno in comune le pubblicità natalizie di Apple, Pan di Stelle, Coca-Cola, Amazon e Disney? Pensaci bene. Sappiamo che lo sai. Come dici? Predominanza della componente emotiva? Complimenti: risposta esatta!

Oggi più che mai, le persone cercano umanità e autenticità. Perché? La nostra opinione è questa: l’innovazione tecnologica che tanto ci affascina, è la stessa che ci terrorizza. Abbiamo paura: di dipendere dai nostri smartphone e tablet, di perdere il contatto con la vita vera, di essere “sostituiti dall’AI”. E l’unica arma che abbiamo contro la paura è l’emotività – ovvero, ciò che ci distingue dalle “temibili macchine” e ci rende umani. Ecco perché siamo (più) attratti dai contenuti che ci trasmettono qualcosa.

Se questo è vero, il modo migliore per creare uno spot, natalizio e non, che funziona, è concentrarsi sulle emozioni e i sentimenti del pubblico

Descrivere i pregi dei tuoi prodotti non è sufficiente. Neanche un po’. I nuovi spettatori hanno bisogno di storie che li facciano ridere, piangere, incuriosire, commuovere. Ecco la chiave per la loro fiducia. 

Può sembrare difficile. Lo è. Ma… esiste un trucchetto: affidarsi ai maghi dello storytelling (noiiii). Chiamaci in qualunque momento – tranne il 25 dicembre a pranzo: il troppo cibo potrebbe renderci incapaci di parlare (e respirare).