Sputiamo un fatto: LinkedIn NON è una piattaforma progettata per lo spam di gattini che si lamentano di quanto sia stressante e noioso il lunedì mattina. E NO, non serve neanche a tediare amici e conoscenti con prolisse riflessioni sulla evidente pigrizia dei giovani di oggi che pretendono cose assurde tipo non lavorare gratis.
É un duro colpo, lo sappiamo. Ti lasciamo un momento per interiorizzare la cosa.
Fatto? Eccellente. Quindi, la domanda adesso è: a che serve LinkedIn?
La più onesta delle risposte è anche la più banale, ma onestà > originalità nella nostra scala valoriale quindi ecco qui: LinkedIn ti aiuta a ✨ coltivare la tua immagine professionale. ✨ Proprio così: NO gattini, SÌ lavoro.
Condividere informazioni, considerazioni e/o analisi sulle attività che svolgi o sulle novità del settore ti permette di raggiungere migliaia di potenziali clienti e collaboratori, di affermarti come personalità autorevole e competente e, perché no?, di portare traffico al tuo sito web. Il tutto senza ricorrere all’uso della magia: basta la SEO.
Ebbene sì. La nostra cara, vecchia amica Search Engine Optimization è come un golfino nero: sta bene su tutto. Anche su LinkedIn.
Approfondiamo la cosa.
Caratteristiche della SEO su LinkedIn
La SEO su LinkedIn è uguale alla SEO su siti web e blog aziendali? Beh, nì. Il fine ultimo è lo stesso: aumentare la (propria) visibilità. Ma il come e il dove differiscono leggermente.
Ad esempio, sui siti web l’ottimizzazione SEO non riguarda solo i testi, ma anche elementi tecnici come meta tag, tag H1-H6, struttura degli URL, immagini e velocità di caricamento delle pagine. Diversamente, LinkedIn è un social media con una struttura predefinita, sulla quale abbiamo poco margine di intervento: ciò che possiamo controllare sono i contenuti testuali. Perciò (quasi) tutta l’ottimizzazione è a carico delle parole chiave, che devono essere inserite nella headline, nel riepilogo, nelle descrizioni delle esperienze e nei post/articoli.
Ancora, sui siti web la SEO punta a migliorare il posizionamento delle pagine nei motori di ricerca, come Google o Bing. Su LinkedIn, invece, ha l’obiettivo di rendere il profilo e/o la pagina aziendale più visibile all’interno della piattaforma stessa.
Infine, mentre la SEO sui siti web necessita di continui aggiornamenti e revisioni tecniche, quella su LinkedIn richiede principalmente interazioni: più una pagina comunica con le altre tramite like, commenti e/o repost, più sarà spinta dal sistema – e, quindi, ottimizzata.
Ottimizzazione SEO su LinkedIn
Come ottimizzare al meglio un profilo e/o una pagina LinkedIn? Vediamo insieme alcune strategie efficaci.
Ottimizzazione del profilo personale
Che tu sia un dipendente, un libero professionista, il CEO o il proprietario di un’impresa, la cura del tuo profilo personale è di estrema importanza. Un account ben organizzato, chiaro e ordinato, infatti, non soltanto attira l’attenzione di collaboratori, colleghi di settore e recruiter, ma contribuisce ad aumentare la professionalità percepita del brand che possiedi o rappresenti.
Quindi, cosa puoi fare per migliorare la SEO del tuo LinkedIn?
- ottimizzazione della headline: la headline deve includere keyword specifiche di settore, che rappresentino le tue competenze e ambizioni professionali;
- Foto profilo professionale e di qualità: un’immagine nitida ed elegante, con sfondo neutro o personalizzato, è essenziale per una buona prima impressione (e questo si traduce in più visite al profilo → la piattaforma percepisce il tuo account come utile e rilevante → lo rende più visibile);
- ottimizzazione del riepilogo: uno storytelling efficace, che racconti la tua storia, le tue esperienze e i tuoi obiettivi, anche tramite l’uso di termini strategici, aiuta a contestualizzare le informazioni in elenco e a creare connessioni con gli altri utenti;
- esperienze lavorative: descrivi le tue esperienze in modo dettagliato, evidenziando la natura delle mansioni svolte, i risultati ottenuti e le competenze acquisite (e non dimenticare di inserire eventuali attestati e/o certificazioni!);
- URL personalizzato: un URL personalizzato aumenta la professionalità percepita del profilo, rendendolo più riconoscibile e semplice da condividere;
- interazioni con la community: come detto, l’ottimizzazione SEO su LinkedIn ha l’obiettivo di migliorare la visibilità all’interno della piattaforma. Perciò le interazioni sono fondamentali: commenti, like e repost rendono il tuo profilo più performante.
Ottimizzazione della pagina aziendale
Sii sincerə: quanto reputi credibile un’azienda che non ha un’immagine, una descrizione e/o non pubblica alcuna comunicazione su LinkedIn? Ecco. Perciò le pagine aziendali devono essere ottimizzate – e pure bene. Come?
- Configurazione: assicurati di inserire tutte le informazioni importanti, come indirizzo della sede, contatti, link al sito web, dimensione dell’azienda, numero di dipendenti e settore di riferimento;
- immagini e logo: utilizza il tuo logo, preferibilmente in alta definizione, come foto profilo e inserisci un’immagine di copertina coerente – ad esempio, un payoff o una grafica con i colori del brand;
- descrizione: scrivi una descrizione chiara e coinvolgente, facendo riferimento non soltanto alla storia, ma anche ai valori e alla missione dell’impresa, e includendo keyword di settore rilevanti;
- usa CTA dirette: invita gli utenti a fare qualcosa, come visitare il tuo sito web;
- interagisci: anche le pagine aziendali devono interagire! Rispondi ai commenti sui tuoi contenuti e commenta gli articoli di altri brand e/o professionisti: più attività = maggiore visibilità.
Ultimo punto, che merita un paragrafo a sé, è la pubblicazione di articoli rilevanti – ottimo strumento SEO su LinkedIn. Scopriamo di più.
Articoli SEO su LinkedIn: best practice
Nel caso in cui te lo stessi chiedendo, gli articoli per LinkedIn sono (circa) la stessa cosa degli articoli per blog. La differenza sostanziale è che vengono pubblicati su LinkedIn e non su un blog (non l’avresti mai detto, eh?) – e sono leggermente più corti, per adattarsi meglio ai metodi di fruizione della piattaforma.
Se ben ottimizzati, questi contenuti possono boostare notevolmente le performance SEO di profili e pagine, contribuendo non soltanto alla visibilità ma anche all’autorevolezza di marchi e professionisti.
Per risultati efficaci, è bene seguire alcune best practice: vediamole insieme.
- Selezione delle keyword: individua i termini più ricercati e pertinenti all’argomento e integrali in modo naturale nel titolo e nel testo. Questo aiuta la piattaforma a categorizzare il contenuto e ne favorisce l’accessibilità;
- niente formattazione: il sistema non riconosce grassetti, corsivi e caratteri speciali. Per intenderci, li legge così: 🗌🗌🗌🗌🗌🗌🗌🗌🗌. Quindi: NON USARLI – almeno, non per le parole chiave. Piuttosto, sfrutta l’uso di maiuscole e/o emoji;
- organizzazione della struttura: i muri di testo sono confusionari e non piacciono a nessuno. Suddividi l’articolo in paragrafi e usa spazi bianchi ed elenchi puntati per una leggibilità ottimale;
- immagini: i supporti visivi permettono di captare immediatamente l’argomento del testo, agevolando la lettura (se quando inizio a leggere so già di che si tratta, riesco a concentrarmi e comprendere meglio);
- uso strategico delle CTA: concludi l’articolo con domande o affermazioni capaci di accendere una discussione: così, stimolerai le interazioni senza dover chiedere like, commenti e condivisioni.
Le performance possono essere monitorate attraverso gli strumenti di analytics messi a disposizione da LinkedIn. Grazie alle metriche, è possibile capire quali sono gli argomenti preferiti dal pubblico e adattare di conseguenza la strategia editoriale.
Strategia omnicanale: come la SEO su LinkedIn porta traffico al tuo sito web
Una comunicazione coerente e allineata su tutti i canali garantisce un’esperienza utente fluida e circolare, migliorando la brand reputation e ottimizzando le prestazioni generali.
In quest’ottica, la SEO su LinkedIn diventa un trampolino di lancio per veicolare l’attenzione degli utenti su ciò che vogliamo noi: possiamo sfruttare un contenuto per rimandare al sito web, a un video su YouTube o a una serie di storie in evidenza su Instagram. Se pianificate in sinergia, le attività si influenzano a vicenda e aumentano la visibilità dell’azienda su ogni fronte.
E come costruire una strategia fantastica bellissima efficiente e super magica? Dai che lo sai già 😎

